
Un famoso proverbio recita olio nuovo vino vecchio: a differenza del vino che invecchiando diventa migliore, l’olio è più saporito quando è giovane.
La raccolta delle olive avviene tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre, le olive vengono poi portate in frantoio per la spremitura e così si ottiene l’ olio novello. L’olio appena franto ha un gusto amarognolo, un sapore leggermente piccante, un profumo intenso e un colore giallo/verde. Il miglior modo per gustare è sul pane bruscato: esiste proprio il rito del pane e olio nuovo, pane e olio novello.
Con il passare dei mesi il sapore inizia ad essere più dolce, le qualità nutritive permangono ma il profumo di fruttato perde la sua intensità: ciò significa che è iniziato il processo di ossidazione e che nel giro di alcuni
mesi la struttura dell’olio si modificherà. La legge stabilisce che l’ olio di oliva debba essere consumato preferibilmente entro 18 mesi dalla data di imbottigliamento; in realtà dopo due anni è ancora commestibile ma perde sapore e colore e dopo tre anni non è più consigliabile.
Assaggiate una bruschetta con l’ olio extravergine di oliva nuovo e non ne dimenticherete più il sapore inconfondibile.

