Nel 1952, il fisiologo americano Ancel keys durante unviaggio nel sud dell’Italia notò che il regime alimentare a Napoli era povero di grassi e che solo le persone ricche subivano attacchi di cuore”. Chiamò per primo quel regime ” dieta mediterranea “. in realtà la dieta mediterranea è sì priva di grassi animali quali il burro, lo strutto e i grassi animali invisibili; l’olio d’oliva ne rappresenta quasi l’unico condimento e ne è un ingrediente fondamentale e imprescindibile. Da allora si sono iniziati a studiare gli effetti benefici dell’ olio di oliva.
Le qualità salutistiche dell’olio erano già note nell’antichità e Galeno lo prescriveva per curare i “mali di ventre”, mentre altri lo indicavano come terapia delle affezioni dello stomaco, malattie della pelle e come unguento. Da anni, ormai, i nutrizionisti consigliano di preferire l’olio extravergine d’oliva a quello di semi o ai grassi animali. Essendo ricco di acidi grassi insaturi fa aumentare il colestorolo buono e mantiene basso il livello del colestorolo cattivo esercitando così un’azione preventiva per le malattie cardiovascolari e l’alteriosclerosi.
L’ olio extravergine d’oliva,
inoltre, contiene una serie di sostanze antiossidanti e insaponificabili che rallentano i processi d’invecchiamento, migliorano l’assorbimento intestinale del calcio e svolgono un’azione protettiva sull’ apparato digerente. Infine grazie alla presenza della vitamina E cura le malattie infiammatorie e in particolare le malattie reumatiche.
Insomma l’olio è un alimento sano insostituibile nella nostra dieta come nutriente e sulla nostra tavola come condimento per le sue caratteristiche organolettiche . Va consumato preferibilmente crudo per mantenere i suoi elementi integri, ma può essere assunto anche con i sughi o fritto e come alimento è sempre da preferire agli oli di semi o ai grassi animali.

