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Etichetta antifrode per l’olio di oliva

Etichetta antifrode olio di oliva

Etichetta antifrode olio di oliva

Il TAR del Lazio respinge il ricorso presentato da alcune organizzazioni di rappresentanza dei frantoi e delle imprese di commercializzazione dell’olio di oliva, che hanno a proprio carico gli adempimenti burocratici relativi alla predisposizione dei registri per il tracciamento del prodotto, così come predisposto dalla normativa comunitaria vigente. Secondo il TAR la normativa non lede la concorrenza tra le imprese del settore oleario e garantisce al consumatore finale di poter acquistare il prodotto avendo a disposizione tutte le informazioni sulla sua provenienza.
Secondo Coldiretti, stringere le maglie dei controlli, a livello nazionale e comunitario, servirà a garantire la sicurezza alimentare dei consumatori e a difendere il Made in Italy a tavola. Sono sempre più numerosi i prodotti alimentari pagati come italiani senza esserlo,



in Italia il valore di questo mercato deviato ammonta a 70 miliardi.
Attualmente l’obbligo di indicare varietà, qualità e provenienza è previsto per l’ortofrutta, le uova, miele, latte fresco, pollo, passata di pomodoro e per l’ olio extravergine di oliva, mentre l’etichetta resta anonima per la carne di maiale, coniglio, agnello, pasta, conserve vegetali, latte a lunga conservazione e per formaggi non a denominazione di origine.





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